Hydrodrill

Dreni

Si intende per dreno suborizzontale in p.v.c un elemento drenante non strutturale atto a “drenare “ e quindi “ bonificare “ i terreni interessati da movimenti franosi.

La parte funzionale del dreno suborizzontale in p.v.c è costituita da:
- tubazione in p.v.c. di diametri variabili microfessurati rivestiti in telo tessuto non tessuto.
- l’eventuale cementazione dello spazio anulare della testa del dreno.

Campi di applicazione

L'impiego di tubi fessurati di drenaggio è indicato in tutte quelle situazioni in cui l'eccesso di acqua provoca cedimenti nel terreno o comunque lo scadimento delle caratteristiche di resistenza. Il caso più classico e che costituisce di gran lunga il campo di più vasta applicazione dei tubi di drenaggio è la stabilizzazione dei pendii naturali e artificiali.
Una serie di tubi viene inserita nel terreno ad opportuni interassi in posizione suborizzontale (1+2% di pendenza), con al piede canalette superficiali per la raccolta dell'acqua che percola attraverso i tubi. Si può affermare che un intervento di questo tipo può risolvere diversi problemi di instabilità dei pendii, nonché dei fabbricati.
Per casi più complessi di instabilità, per esempio nella creazione di pendii artificiali molto ripidi, i dreni suborizzontali possono essere impiegati in associazione con altre opere di drenaggio superficiali e profonde (trincee, pozzi, gallerie) e con opere di consolidamento e sostegno (muri, placcaggi, tiranti).
Quando la stabilità é assicurata essenzialmente da opere di sostegno, i dreni suborizzontali assolvono all'importante funzione di non far crescere al di sopra di un certo livello la pressione interstiziale dell'acqua a monte dell'opera di sostegno.

Modalità esecutive 

- perforazione : perforazione a rotopercussione o rotazionecondiametri Ø variabili da mm. 100 a200 mm con macchina perforatrice con o senza posa di rivestimenti provvisori in funzione della stabilità delle pareti del foro.Utensili utilizzati sono eliche continue, martello fondo-foro o scalpelli con trilama, tricono o punte con utensili al widia (picchi) e con eventuale utilizzo dei rivestimenti provvisori per evitare il franamento del foro. Lo spurgo del foro viene ottenuto tramite impiego di aria compressa o mediante trasporto meccanico nel caso di eliche continue.
posa tubazione p.v.c. di opportuno diametro variabile da 1 a 3-4; le tubazioni sono microfessurate e protette da una calza di tessuto non tessuto (TNT).

In funzione del diametro di perforazione e del dreno in p.v.c. si può stabilire la seguente tabella:

Perforazione ( mm )

Tubo dreno in p.v.c. ( “ )

100 – 130 mm

1”; 1”1/4; 1”½; 1”3/4; 2”

130 – 160 mm

2”1/4; 2”½; 2”3/4; 3”

160 – 200 mm

3”1/4; 3”½; 3”3/4; 4”

 

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